Chi va piano va sano e lontano? No, questo famoso proverbio non è valido nel caso della SEO.

Infatti, quando si ha a che fare con l’indicizzazione di siti web la velocità è tutto (o quasi).Se ben ricordi, nell’ultimo articolo pubblicato su questo tema abbiamo elencato i fattori in grado di influenzare la possibilità per un sito web di arrivare in prima pagina su Google.

La velocità era il primo fattore che abbiamo preso in considerazione.

Il punto è questo: se il tuo sito è lento hai poche possibilità di scalare il ranking e guadagnare posizioni sui concorrenti in termini di visibilità.

Cerchiamo quindi di capire perché la velocità è così importante per la SEO e quali sono i fattori che possono rendere il tuo sito troppo lento.

Se il tuo sito web è lento Speed Update ti punirà

Già nel 2010 Google annunciava che la velocità di caricamento sarebbe diventata un fattore decisivo per il posizionamento SEO di una pagina web.

Oggi nel 2019 la velocità è, nei fatti, il primo fattore di indicizzazione di un sito web.

Perché? Il motivo è molto semplice. La velocità incide direttamente sull’esperienza di navigazione e ovviamente Google desidera garantire la migliore esperienza di navigazione possibile ai propri utenti.

Per questo, se il tuo sito web è lento sicuramente non potrà apprire in prima pagina su Google.

Se gestisci un business online attraverso un sito e-commerce, ad esempio, questo può costarti molto in termini di mancati guadagni.

Ma c’è di più.

Occorre considerare, infatti, che gran parte delle ricerche online oggi avviene per mezzo dei dispositivi mobile (smartphone in particolare).

Lo scorso anno Google ha rilasciato un nuovo algoritmo specifico per l’indicizzazione dei siti web su mobile.

Sai come l’ha chiamato? Speed update

Quando l’algoritmo fu rilasciato lo scorso luglio Google puntualizzò che lo Speed Update avrebbe impattato in maniera negativa su quei siti e quelle pagine web che offrivano agli utenti un’esperienza di navigazione più lenta del normale.

C’è bisogno di aggiungere altro?

Il progetto AMP di Google, di cui parleremo più approfonditamente nel prossimo articolo sul tema SEO, va esattamente nella direzione di ridurre al minimo il tempo di caricamento delle pagine web su mobile.

Nel frattempo per verificare se il tuo sito web è lento e conoscere quali sono le sue reali prestazioni in termini di velocità puoi utilizzare PageSpeed Insight, uno strumento completamente gratuito messo a disposizione da Google.

È molto semplice da utilizzare: basta inserire l’URL della pagina web che vuoi analizzare e poi cliccare sul pulsante “analizza”.

Al termine dell’analisi vedrai apparire un valore da 0 a 100 indicante il livello di prestazione della pagina analizzata, sia per la versione dekstop, sia per quella mobile.

Più in basso, nel dettaglio, troverai elencate tutte le azioni da intraprendere per aumentare la velocità di caricamento della tua pagina. Ma per far questo ti consigliamo di rivolgerti a un esperto SEO.

Fattori che influenzano la velocità del tuo sito

Ora dovresti avere ben chiaro quanto sia importante il parametro velocità e perché un sito web lento rischia seriamente l’estinzione sui motori di ricerca.

A questo punto è lecito chiedersi: quali sono i fattori che impattano negativamente sulla velocità del tuo sito?

Sono diversi e a seconda dei casi specifici possono influenzare in maniera più o meno pesante sulle performance del tuo sito.

Vediamone alcuni:

  • Qualità del servizio hosting – Non tutti gli hosting sono uguali e solitamente la loro qualità è commisurata a quanto paghi per avere il servizio. Per cui un hosting economico non potrà mai garantirti gli stessi servizi e le stesse prestazioni di un hosting più caro. Inoltre in questa scelta devi tener conto anche delle risorse effettive di cui il tuo sito ha realmente bisogno.
  • Grandezza e pesantezza delle immagini – Quando sono troppo grandi e troppo “pesanti”, le immagini possono diventare un vero e proprio fardello che non consente al tuo sito di “spiccare il volo”. È compito dell’esperto SEO individuare le immagini che devono essere compresse e ridotte di dimensione in modo da ottimizzare le performance di caricamento.
  • Codice e database non ottimizzati – Un sito web è costruito su due pilastri fondamentali: il codice e il database. Senza scendere nei dettagli tecnici ti basti sapere che entrambi questi pilastri devono essere ottimizzati al meglio per poter garantire la massima velocità di caricamento possibile delle pagine. Questo rientra tra i compiti di un bravo programmatore/web designer, ovviamente consigliato e coadiuvato da un bravo professionista SEO.
  • Tema WordPress non ottimizzato – Oggigiorno un gran numero di siti è realizzato con WordPress, uno strumento molto potente che tuttavia, se non viene utilizzato in maniera consona, può rendere il tuo sito web alquanto lento. Fondamentale è soprattutto la scelta iniziale del tema (o template) sul quale è costruito e che dovrebbe essere ottimizzato per la SEO e soprattutto essere commisurato alle tue reali necessità. Non ha senso scegliere un tema con mille funzioni diverse se poi rimangono per la maggior parte inutilizzate. Otterrai solo l’effetto di appesantire e quindi rallentare l’intero sistema. Quindi la regola è: scegliere un tema snello, essenziale e ottimizzato.
  • Plugin inutili – Un’altra caratteristica di WordPress che può creare problemi di lentezza è l’utilizzo dei plugin. I plugin sono utili perché permettono di ampliare e personalizzare le funzionalità del tuo sito, ma aggiungendo codice a codice non fanno altro che rallentarne la velocità. Dunque un bravo sviluppatore sa che non deve abusare dei plugin ma utilizzare solo quelli strettamente necessari e funzionali alla costruzione del sito.

Conclusione

Quelli appena elencati sono solo alcuni dei motivi che possono rendere il tuo sito web lento e inefficiente e causare il suo arretramento nel ranking di Google e degli altri motori di ricerca. Ti invito pertanto a fare subito il test gratuito della velocità con PageSpeed Insight e a verificare il reale livello di performance del tuo sito. Potrai quindi rivolgerti a un esperto SEO per apportare le ottimizzazioni necessarie.

Perché chi va piano va sano e lontano, ma nella SEO chi va veloce arriva più in alto!