Nell’articolo “Come migliorare il ranking del tuo sito con contenuti di qualità”, pubblicato qualche settimana fa sul nostro blog, abbiamo elencato i fattori in grado di rendere un sito web qualitativamente importante per gli utenti e quindi per i motori di ricerca.

Si tratta di fattori che trovano la loro piena concretizzazione nel concetto di user experience e che rappresentano il primo fondamentale passo per riuscire a portare il tuo sito in prima pagina su Google.

Come promesso, in questo articolo affrontiamo la questione sotto un’altra angolazione, se vogliamo più pratica e concreta, nel tentativo di chiarire ancora meglio la differenza tra contenuti creati per la SEO e content marketing.

SEO vs content marketing: dove sta la differenza?

Prima, però, occorre fare chiarezza su un punto che negli ultimi anni ha generato considerazioni e interpretazioni controverse in materia SEO.

Infatti è opportuno chiedersi: che relazione c’è tra SEO e content marketing?

Sono la stessa cosa o sono due cose completamente differenti?

La SEO, abbiamo visto, comprende tutte quelle azioni e tattiche che possono essere messe in atto per aumentare il traffico organico proveniente dai motori di ricerca.

Il content marketing, invece, consiste nella creazione e diffusione di contenuti di valore con l’obiettivo di attirare traffico.

Sono due cose diverse, ma hanno due punti in comune molto significativi: il fine (traffico) e il mezzo (contenuti).

Ma dove sta la differenza allora?

I contenuti SEO sono strutturati per “piacere” ai motori di ricerca, mentre il content marketing nasce con l’obiettivo di generare valore per gli utenti.

Qual è la strategia migliore? Quale delle due è in grado di portare più risultati (traffico)?

Banalmente…entrambe.

SEO vs content marketing

La SEO non esclude il content marketing e viceversa. Anzi, la strategia migliore è quella che prevede una sinergia tra la creazione di contenuti per i motori di ricerca da una parte e per gli utenti dall’altra.

Per fare ciò devi riuscire ad alternare questi due tipi di contenuto ottimizzandoli in base alla piattaforma che utilizzerai per veicolarli.

Generalmente creare contenuti per la SEO significa partire da una keyword in grado di portare un certo volume di traffico e intorno ad essa costruire e ottimizzare il contenuto;

Creare contenuti per gli utenti vuol dire invece sviluppare un tema particolarmente “sentito” e richiesto generando valore per il proprio pubblico.

Entrambi gli approcci sono validi e sono in grado di garantire ottimi risultati se supportati da una strategia adeguata.

Fin qui tutto chiaro.

Contenuti “sempreverdi” e backlink

Ma la domanda a questo punto sorge spontanea: come è possibile riuscire a ottenere traffico costante mediante la pubblicazione e la diffusione di contenuti creati non in maniera specifica per la SEO, ma per offrire valore ai propri utenti?

Quando pubblichi un blog post con l’intento di offrire qualcosa di utile al tuo pubblico, è facile notare subito un’impennata delle visite al tuo blog, grazie in particolare alle condivisioni sui canali social.

Ma, passati i primi giorni, il traffico proveniente da quell’articolo diminuisce drasticamente.

Non è forse così?

Cos’è andato storto? Nulla in realtà, è normale.

A questo punto, però, inizia il vero lavoro di un bravo esperto SEO e content marketer.

La dimensione temporale, quando si fa SEO, è importante.

In particolare è opportuno chiedersi:

il contenuto che ho pubblicato sarà ancora utile e “valido” per i miei lettori tra uno, due e cinque anni?

Solo i contenuti “sempreverdi”, infatti, sono in grado di durare nel tempo e quindi di garantire traffico in maniera costante.

Un “evergreen”, dunque, è essenzialmente un tipo di contenuto SEMPRE utile e di valore, anche a distanza di anni.

Per ottenere ciò, occorre prima di tutto riuscire a individuare un tema o un argomento particolarmente sentito dalla proprio nicchia; e in secondo luogo pubblicare aggiornamenti periodici su quel tema in modo da poter offrire contenuti sempre “freschi” e al passo con i tempi.

Insomma, quando si fa SEO e content marketing occorre sempre “stare sul pezzo”.

I vantaggi di questa strategia sono lampanti e i risultati tangibili nel medio e lungo periodo.

Un contenuto interessante e di valore che viene costantemente aggiornato, infatti, avrà più occasioni per poter rimbalzare sui social e sui diversi canali online (newsletter ad esempio).

Questo significa che più il tuo contenuto è visibile online, più aumentano le probabilità di ottenere backlink esterni verso il tuo sito e blog; e più backlink di qualità ottieni più quel contenuto ne guadagna in visibilità, e così via…

Tutto sta quindi nel riuscire a innescare e alimentare questo circolo virtuoso mediante l’aggiornamento continuo dei contenuti, così da renderli sempre utili e interessanti per il tuo pubblico.

Parleremo in maniera più approfondita di questo argomento in uno dei prossimi articoli quando vedremo più nel dettaglio come pianificare e implementare una strategia di link building per il tuo sito o blog.