SEO: 8 miti da sfatare

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SEO: 8 miti da sfatare

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Abbiamo già precedentemente visto quanto le tecniche SEO (Search Engine Optimization) siano determinanti per un sito web in termini di generazione di leads (contatti): queste tecniche, che spesso necessitano del supporto di un esperto, sono necessarie per un buon posizionamento del nostro sito sui motori di ricerca, perché ne aumentano la visibilità, quindi la popolarità e il conseguente successo.

La SEO prevede un insieme di tecniche complesse e per posizionare al meglio un sito si devono conoscere bene il funzionamento dei motori di ricerca e come questi interpretano le pagine con i relativi contenuti, senza i quali il sito non avrebbe ragion d’essere.

Quante cose si dicono sulla SEO? Meglio un sito molto visitato ma con un’offerta scadente o un’offerta stellare con poche visualizzazioni? Meglio posizionarci in prima pagina? Ricorro alla pubblicità per migliorare il mio posizionamento nei motori di ricerca?

Cerchiamo di chiarire qualche dubbio.

  1. Un posto…in prima pagina!

Pensi che essere presente nella prima pagina di un motore di ricerca sia l’unica strada da percorrere per aumentare la tua visibilità? E se ti dicessi che essere in vetta alla seconda pagina potrebbe avere addirittura un maggiore riscontro in termini di visualizzazioni?

Secondo “UQHosting” , spesso il CTR (percentuale di click) dei primi posti della seconda pagina può essere di gran lunga migliore rispetto a quello degli ultimi posti della prima pagina. Certo, tutto dipende anche dal tipo di ricerca e dalle parole chiave che inserisce l’utente, dalla pagina e dal motore di ricerca.

Fermo restando che la maggior parte degli utenti resta tra i primi 10 risultati offerti da un motore di ricerca, secondo alcuni esperti del settore potrebbe essere meglio rimanere in vetta alla seconda pagina.

  1. SEO: investimento una tantum

Un errore comune: al lancio di un nuovo sito, si investe nel lavoro di SEO un’unica volta, per poi dimenticarlo. Peccato che  questo debba essere un processo continuo, che deve essere fatto durante tutta la vita del sito, per la presenza di eventuali  nuovi concorrenti,  motori di ricerca che cambiano i loro algoritmi, nuove opportunità di marketing, ecc.

  1. Ottimizzo la Homepage ed è fatta!

Purtroppo non è così. Non è sufficiente ottimizzare solo la home page per essere visibile nei motori di ricerca, perché un sito web ha una varietà di aree interne e sezioni.

Per una buona visibilità nei risultati di ricerca, si devono ottimizzare tutte le pagine di un sito web, perché nella maggior parte dei casi, sono loro a contenere l’informazione chiave sui nostri prodotti, servizi, offerte, ecc.

La Home contiene informazioni generali su un sito web. Pertanto, per essere posizionato per la ricerca di prodotti o servizi, è utile ottimizzare tutte (o quasi) le pagine.

4.   Meta tag: quello TITLE può bastare

meta tag sono un insieme di dati utilizzabili nell’HTML per fornire informazioni aggiuntive sulla pagina web cui si riferiscono. Il title tag è il titolo della pagina web, quello che compare nella barra in alto del browser.

Un buon “titolo” dev’essere corto, descrittivo, interessante, che contenga le parole chiave giuste, inserite possibilmente ad inizio testo.

Es.: “Title: come deve essere?” rispetto a “Come deve essere il title?”.

Se la parola chiave non è inserita subito all’inizio nel titolo, è bene che sia il title tag ad essere funzionale in tal senso: basta diversificare quindi Titolo e Url, rendendo quest’ultimo estremamente semplice e contenente subito la parola chiave.

Ecco un esempio di “title diverso dall’URL” utilizzando WordPress:

Aprendo lo Strumento per le parole chiave di Google Adwords, possiamo ottenere dei suggerimenti sulle keyword più ricercate nel motore. L’ideale però è non utilizzare singole keywords, ma frasi di senso compiuto, proprio come un utente cercherebbe sui motori.

Il Title Tag è l’unico che migliora la posizione del sito? Ovviamente no.

Il metadato description, per esempio, è quello che contiene una breve descrizione dei contenuti della pagina. Esso può essere molto utile a catturare l’attenzione dell’utente e quindi ad ottenere più visualizzazioni nei risultati nel motore di ricerca. Può contenere una serie di parole chiave che descrivono, appunto, il contenuto della pagina ed indirizzano i motori di ricerca ad individuare l’argomento d’interesse.

Un altri tipo di “meta dato” è il “meta tag keywords”, descrittivo delle parole chiave, che però è ormai diventato ininfluente per il posizionamento su Google, poiché è stato spesso oggetto di abusi e pieno di parole irrilevanti.

  1. I SOCIAL sono l’unica reale fonte di visibilita’

Pensi che concentrarsi su un’unica strategia di social media marketing migliori la tua posizione nei motori di ricerca? Avere un profilo sui social network è sicuramente importante, ma non l’unica strada che conduce il tuo sito alla popolarità.

Non tutti gli sforzi devono essere concentrati sui social con l’obiettivo di spingere il traffico verso un sito: un aumento di visibilità online è frutto di un ben più complesso mix di ingredienti.

  1. Video: tutto ciò di cui ho bisogno

Agli utenti piacciono i contenuti in formato video, oggi facilmente realizzabili ed altrettanto facilmente usufruibili. Essi possono sicuramente migliorare la tua visibilità e il tuo posizionamento nei motori di ricerca, ma solo se corredati di descrizioni o trascrizioni testuali. Queste  forniranno ai motori di ricerca informazioni che possono comprendere e riconoscere in termini di contenuto. Bada bene, però…un video nelle tue pagine potrebbe anche rallentare i tempi di caricamento, rischiando di allontanare i visitatori.

  1. Comprare pubblicità mi farà posizionare meglio

Se la pubblicità a pagamento è una strada che scegli per un miglior posizionamento, sappi che le statistiche dimostrano che è sempre più importante, per le aziende, investire sul posizionamento “naturale” dei propri siti.

Spesso gli utenti (soprattutto i meno esperti)  sembrano restii a visualizzare e ad accedere ai risultati “sponsorizzati”, che vengono invece percepiti in maniera negativa.

  1. L’USABILITÀ È MENO IMPORTANTE DELLA SEO

Secondo la definizione data dalla norma ISO 9241, l’usabilità è il “grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti, per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso.”

Usabilità e SEO, anche se discipline diverse, vanno di pari passo. Investire in SEO implica altresì investire in usabilità, due aspetti del web marketing correlati tra loro.

Le tecniche SEO ci guidano a scegliere dei “tag” (nome delle etichette) che corrispondano il più possibile alle keyword che identificano meglio il nostro website e questo, per gli elementi di navigazione del sito, è essenziale. Queste stesse parole chiave, però, devono essere gli stessi termini che utilizzerebbero  i nostri potenziali visitatori quando le digitano nei motori di ricerca.

L’uso corretto delle etichette consente ai visitatori di orientarsi meglio all’interno del sito. Non ha molto senso realizzare un sito perfettamente ottimizzato, ma poco usabile dal punto di vista dell’utente.

E il tuo sito, in base a quali criteri è posizionato?


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About the Author:

Studi economici alle spalle, docente nell’ambito della formazione (professionale e aziendale), per diversi anni redattrice per "Cogito", quindicinale free press, negli ultimi anni si è imbattuta nel poliedrico mondo del Web Marketing & Copywriting.

One Comment

  1. Francesco giugno 24, 2015 at 9:02 am - Reply

    Le biciclette sono in continua evoluzione….si passa da una moda all’altra in tempi velocissimi….Noi cerchiamo di variare e ottimizzare il nostro sito in modo da essere sempre trovati!

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