Content is the King.

Ti suona familiare questa frase?

Forse l’hai già letta in qualche articolo o libro sul web marketing o magari l’hai sentita pronunciare da consulenti e professionisti del web.

Molti non lo sanno, ma è stato Bill Gates, in un saggio del 1996, a coniare questa espressione diventata in breve tempo la legge “divina” di tutti i copywriter e i produttori di contenuti digitali del mondo.

Il contenuto è il Re; il Re del web potremmo aggiungere; e ancor più precisamente il Re della SEO.

Pertanto se vuoi che il tuo sito web appaia in prima pagina su Google la prima cosa a cui devi pensare è iniziare a creare contenuti di qualità, in grado di attirare e coinvolgere il tuo pubblico e quindi di migliorare il ranking del tuo sito.

I tuoi soldi o la tua vita

Ma che cosa significa creare contenuti di qualità? Quali sono i parametri che consentono di definirli tali? E perché Google apprezza proprio questo genere di contenuti?

Per rispondere a queste domande apparentemente banali, ma che in realtà richiedono risposte tutt’altro che scontate, facciamo riferimento alle linee guida sulla Search Quality Rating pubblicate per la prima volta da Google nel 2017 e che sono da considerarsi tuttora valide.

In questo importante documento Google stabilisce alcuni criteri per definire un sito di qualità, ovvero capace di offrire contenuti apprezzati dal pubblico e quindi ben indicizzati sul motore di ricerca.

Il primo aspetto di tipo qualitativo che Google prende in considerazione per l’indicizzazione di un sito web è lo scopo per cui questo è stato realizzato.

Quando l’algoritmo di Google percepisce uno scopo chiaro e preciso, allora riesce a individuare più facilmente e in modo più definito il pubblico a cui mostrare i contenuti del sito.

Nel documento il Team di Google elenca diversi tipi di sito in base allo scopo per cui sono stati costruiti:

  • siti creati per condividere informazioni su un determinato argomento
  • siti creati per condividere informazioni personali o sociali
  • siti creati per condividere foto, video e media in generale
  • siti creati per esprimere opinioni e punti di vista
  • siti creati per il divertimento
  • siti creati per vendere prodotti e servizi
  • siti per permettere agli utenti di fare domande e dare risposte
  • siti per permettere agli utenti di condividere file e scaricare software e app

Se il tuo sito rientra in una di queste categorie allora sei già un passo avanti.

Ma nel documento oltre a queste Google cita anche un’altra categoria di siti che si pone trasversalmente a tutte le altre, denominata “Your money or your life” (YMYL).

Si tratta nello specifico di tutti quei siti che in un modo o nell’altro sono in grado di influenzare positivamente la vita e le finanze delle persone, come ad esempio i siti di medicina, di finanza, di informazioni legali, gli e-commerce, ecc.

Gli YMYL sono considerati siti web con contenuti di qualità e per questo hanno maggiori possibilità di apparire velocemente in prima pagina su Google.

Formato qualità di una pagina web

Il secondo importante fattore di tipo qualitativo citato nel documento riguarda il formato di riferimento di qualsiasi contenuto pubblicato online, ovvero la pagina web.

Come deve essere costruita una pagina web per apparire qualitativamente appetibile?

Google distingue all’interno di una pagina tre elementi:

  • Il contenuto principale, ovvero quello che comunemente i web designer chiamano “body”. Questa è la sezione principale della pagina dove sono pubblicate le informazioni che l’utente sta cercando e in cui lo scopo appare chiaro e ben definito. Tutti i testi, le immagini e i video importanti devono essere inseriti qui.
  • Il contenuto supplementare, ben separato da quello principale ma che aiuta l’utente nella navigazione del sito e nella ricerca delle informazioni. Si tratta delle classiche sezioni che i più chiamano “header”, “footer” e “sidebar”.
  • La Pubblicità, ovvero quei contenuti creati solo per generare profitto e che non sono necessariamente utili al tuo pubblico, ma anzi sono fonte di distrazione rispetto al contenuto principale. Google considera qualitativamente inferiore questo genere di contenuti, per cui un sito web pieno zeppo di pubblicità avrà meno chance di guadagnare posizioni nel ranking.

Competenza, autorevolezza e fiducia

Terzo fattore qualitativo: la percezione del pubblico.

I contenuti di un sito web sono percepiti qualitativamente validi quando l’autore è considerato un esperto nel suo settore e si pone quindi come voce autorevole su cui il lettore può riporre la propria fiducia.

Un modo efficace per apparire competenti ed esperti consiste nel rendere la propria presenza online complessivamente coerente. Tutte le informazioni sul tuo conto e i contenuti da te pubblicati su blog, social media, portali, applicazioni, ecc. devono essere coerenti con l’argomento di cui ti consideri esperto. Questo ti renderà subito riconoscibile come persona competente agli occhi del tuo pubblico.

ranking sito contenuti di qualità

Ciò ti permetterà di ottenere il riconoscimento degli altri (attraverso link ai tuoi contenuti ad esempio) e quindi di guadagnare autorevolezza nel tempo. Tutto ciò si traduce in fiducia, nel senso che i lettori a quel punto avranno più di un motivo per fidarsi di te e lo dimostreranno volentieri con recensioni e commenti positivi, generando così un circolo virtuoso.

Conclusione: curare la user experience per un sito con contenuti di qualità

In che modo questi fattori possono essere resi concretamente in un sito web di qualità, appunto secondo i parametri definiti da Google?

In due parole: user experience.

È il concetto di “esperienza utente” quello che meglio di ogni altro sintetizza la capacità di rendere un comune sito web un vero e proprio punto di riferimento per il pubblico alla ricerca di contenuti di qualità.

Curare la user experience significa quindi assicurarsi che i tuoi utenti trovino con facilità esattamente ciò che stanno cercando attraverso l’implementazione di un layout grafico congeniale e un sistema di navigazione in grado di supportare efficacemente le loro esigenze di ricerca e di conoscenza. Tutto ciò viene valutato molto positivamente da Google che non esiterà a considerare il tuo sito qualitativamente significativo.

In questo articolo ci siamo volutamente concentrati su aspetti generici e in particolare su quei fattori che i motori di ricerca considerano preminenti nel definire il livello qualitativo di un sito web.

Nel prossimo articolo torneremo ancora su questo tema, cercando di chiarire in particolare la differenza tra contenuti ottimizzati per i motori di ricerca e contenuti di valore creati appositamente per gli utenti.