Ecco come il commercio elettronico salva l’Italia dal baratro

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Ecco come il commercio elettronico salva l’Italia dal baratro

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Acquisti online in crescita del 17 per cento. 11,2 miliardi di euro il fatturato stimato per il 2013. E’ l’e-shopping mania!

Questi i risultati di uno studio condotto dall’Osservatorio eCommerce B2C e realizzato da Netcomm in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

Si tratta di un risultato molto incoraggiante per le imprese italiane che puntano sul web per trovare nuova linfa vitale e nuovi mercati a cui affacciarsi.

Sembra proprio che gli amanti dello shopping elettronico siano aumentati del 50% nel solo 2012. Il picco lo si è raggiunto, però, nel periodo natalizio con 14 milioni di utenti che hanno preferito acquistare dal web i propri regali.
Il mobile commerce è cresciuto del 160%, facendo spendere agli italiani ben 427 milioni di euro in acquisti elettronici!

Sono numeri elevati e davvero molto incoraggianti per chi è alla ricerca di una risposta concreta e di un piano d’attacco per risollevare le sorti della propria impresa. Inutile sottolineare che il trend di crescita per il 2013 è davvero molto ottimista se si pensa anche al grande interesse che i Paesi emergenti hanno per il made in Italy.

Quali sono i settori che dominano la scena?

Il turismo (55%), l’abbigliamento (31 %), l’informatica(24%) e il grocery (18%).
Gli italiani attivi online per fare shopping sono ben 14 milioni nonostante la diffidenza che ancora permane in larga parte della popolazione nei confronti dei sistemi di pagamento elettronici e della “tracciabilità” su quelli che sono gli spostamenti del prodotto.

In altre parole, la logistica. Non sapere se, dopo aver inserito i dati della propria carta di credito, il prodotto acquistato arrivi o meno a casa è un cruccio che tormenta molti italiani.

Molti sono ancora quelli che preferiscono informarsi sul prodotto dal web ma perfezionare l’acquisto presso un punto vendita!

E nel resto d’Europa cosa succede?

Naturalmente le cose stanno in modo differente. Tempi magri per i commercianti off line inglesi: nove sudditi di Sua Maestà su dieci acquistano regolarmente online! Lo stesso accade per i tedeschi. In Francia otto su dieci, in Spagna ben uno su due si affida del tutto al web per comprare ciò di cui ha bisogno. Eppure …

Europa batte USA 1-0!

Nonostante l’Italia sia ancora indietro rispetto ai suoi vicini di casa, l’Europa batte l’America sui numeri dell’e-commerce: 305 sono i miliardi di euro fatturati dal Vecchio Continente contro i 280 del Nuovo!

La regione che comprende l’Asia e i Paesi bagnati dal Pacifico, invece, si colloca al terzo posto con “soli” 216 miliardi di euro spesi per l’e-commerce.

Sono numeri che strappano un sorriso di speranza a chiunque, soprattutto a chi ancora è scettico su quelle che sono le reali potenzialità della rete.
Un tempo era un’impresa davvero ardua quella di “sbarcare” su nuovi mercati. L’iter era lungo e dispendioso. Bisognava programmare una spedizione commerciale nel Paese prescelto per lanciare i propri prodotti, effettuare lunghi e costosi studi di fattibilità, trovare dei buyer, inserirsi all’ interno delle fiere di settore, etc. Questi erano solo una parte degli step da realizzare per “aggredire” nuovi mercati.

I passaggi erano, quindi, tanti e si trattava di un percorso obbligato che solo le grandi aziende potevano affrontare col costante timore di fare flop.

Oggi tutto è cambiato. Un oggetto, tutto sommato poco ingombrante, come il PC è riuscito a stravolgere tutti i canoni tradizionali del commercio e del modo di essere imprenditori.
Nel 2013 anche una persona con pochi mezzi da investire in pubblicità e visibilità può affacciarsi a nuove opportunità commerciali, potendo vendere i propri prodotti anche ad un maori che si trova dall’ altro capo del mondo!

 Come? Con un click … Solo un piccolo click per cambiare la propria vita col minimo investimento.

L’unico vero investimento che è richiesto e che non ha prezzo è la volontà di farcela e di crederci veramente.

Quando ero piccola, ricordo i tanti negozietti e bazar di quartiere che visitavo quotidianamente con mia madre. Erano piccoli negozi che puntavano sul cliente della porta accanto o su quello che per caso si trovasse a passare da quella strada, avendo la necessità di acquistare proprio quel prodotto!

L’unica ambizione che si poteva avere era quella di continuare così. Un cliente dopo l’altro, giorno dopo giorno. La Cina, l’America, l’Australia, l’India erano solo mete lontane da sognare per il viaggio del 25° anno di matrimonio o peggio, mete irraggiungibili da ammirare solo nei servizi realizzati da Piero Angela o da altri reporter televisivi.

Tutto era forse più semplice. Chissà. Sta di fatto che quel mondo non esiste più. Gli anni novanta hanno segnato l’inizio di un’ era nuova in cui tutto è raggiungibile in modo relativamente facile e veloce grazie ad internet. I mercati emergenti che promettono grandi numeri non sono più una chimera per i piccoli commercianti ed imprenditori.

Come si può ottenere tutto questo?

Con un investimento economico poco oneroso e con una strategia di web marketing mirata.
Purtroppo c’è ancora qualcuno che sostiene il contrario. Peccato. Invito tutti colori che ancora non hanno capito la direzione che il mondo ha preso (in termini di economia globale e di nuove opportunità di lavoro), a dare un’occhiata ai numeri che ho elencato in apertura.

Non si tratta di cifre casuali ma di reali segni di cambiamento. Un cambiamento iniziato vent’ anni fa e che solo ora sta davvero entrando a far parte del comune modo di sentire e di vivere.
C’è anche qualche nostalgico che sostiene si tratti di un cambiamento non del tutto positivo. Ma è pur sempre un cambiamento. Non si tratta di essere positivo o negativo, brutto o bello. E’ solo un cambiamento. E bisogna prenderne atto. Non esistono dati certi e assoluti. Esiste solo la consapevolezza che nel 2013 se si vuole sopravvivere bisogna adeguarsi, rimodellarsi, reinventarsi per seguire la corrente generata da nuove opportunità.

La rinascita dell’Italia sta nel puntare sul web. E’ tempo di cambiare e di accettarlo.

Buon lavoro,
Stefania

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2017-07-08T23:09:05+00:00 By |Categories: Ecommerce|Tags: , |0 Comments

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