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Vuoi fare web mamrketing? Allora scopri chi si nasconde e cosa puoi trovare nel Deep Internet e Dark Web. E stai alla larga dal web sommerso…

C’è un luogo oscuro nel web fatto di siti non indicizzati, spesso irraggiungibili se non attraverso particolari tools: il Deep Internet e al suo interno c’è anche il Dark Web.

Ti svelerò cosa si nasconde davvero nel Deep Internet e nel Dark Web per soddisfare la tua curiosità, ma ti avviso, non ci entrare. Mai.

Differenza tra Deep Internet

Deep Internet o Internet sommerso. Un nome intrigante, che può solleticare la curiosità di molti. La prima cosa da dire è che spesso si fa confusione tra Deep Internet (Web sommerso) e Dark Web. Vediamo bene quali differenze ci sono tra i due:

  • Deep Internet è quella parte della Rete non indicizzata da Google e dai comuni motori di ricerca. Del Web sommerso, probabilmente, hai fatto parte anche tu… Già, perché nel Deep Internet fanno parte anche i nuovi siti non ancora indicizzati. Quindi, prima che il buon spider di Google passasse ad indicizzare il tuo sito, anche tu eri “sommerso”. A dispetto del nome, infatti, il Deep Internet non è necessariamente un luogo scabroso, ma semplicemente un angolo del World Wide Web dove si trovano pagine web a contenuto dinamico, web software e siti privati aziendali.
  • Dark Web. Qui la musica cambia. Perché il Dark Web è quella fetta di Deep Web, irraggiungibile attraverso una normale connessione internet. E allora, come si accede al Dark Web? Per farlo servono particolari software particolari in grado di creare un ponte che colleghi il web al Dark Web e sono detti Darknet.

Insomma, il Deep Internet è quel luogo non indicizzato dai motori di ricerca per svariati motivi (molti dei quali assolumentamente legali) mentre il Dark Web è quello irraggiungibile attraverso le tradizionali reti internet.

E adesso, vediamo perché chi vive nell’oscurità del Dark Web non vuole farsi trovare…

 

Entrare nel Deep Internet (Come NON farsi trovare da Google)

Entrare nel Deep internet è più facile di quanto pensi. Il metodo più facile e immediato è quello di chiedere a Google di non venire indicizzati.

Pensa, una delle query più cercate del mondo è “come farsi trovare da Google”. Molti la usano per velocizzare l’indicizzazione da parte di Big G e poi lavorare sul posizionamento per volare verso le primissime pagine.

Noi adesso, invece, stiamo analizzando l’esatto opposto

Ma non è l’unico modo, anzi. Quelli più utilizzati in realtà sono altri e consistono nell’utilizzare protocolli di rete diversi dal classico http o https, quali I2P, non-exit-relay, Freenet.

Come entrare nel Dark Web

Vuoi entrare nel Dark Web? Per farlo, come abbiamo appena visto, è necessario avere un software darket: i più comuni Darknet più comuni sono Tor, I2P e Freenet.

Ma prima di scaricarli, leggi attentamente quello che sto per dirti…

Nei meandri più profondi del Deep Web si possono avventurare solo persone con elevate competenze informatiche. Gente che sa davvero come proteggere i propri dati sensibili.

Perché? Quanto valgono i tuoi dati sensibili per te? Le immagini dei tuoi figli e il tuo indirizzo per non parlare degli estremi della tua carta di credito (e del tuo conto home banking)?

Entrare nel cuore più profondo e sommerso della Rete significa fare un viaggio in una notte tetra, in luoghi ambigui e (a volte) malfamati. Dove puoi trovare di tutto. Di tutto.

E se non sei più che uno “smanettone”, resta al sicuro al calduccio della tua poltrona, col tuo laptop poggiato sulle ginocchia a guardare Facebook, leggere la home del Corriere e girovagare qua e là senza meta.

Entrare nel Dark Web senza le giuste precauzioni e (soprattutto) competenze è come girare nel quartiere più malfamato di Caracas all’imbrunire con un costoso orologio da polso ben in vista e il protafogli che spunta dalla tasca posteriore dei tuoi pantaloni.

Non ti serve la classica macchina fotografica al collo e una piantina per le mani per mostrarti come incauto turista perché sei già fregato. Scusa la brutalità, ma è così.

Ti dirò di più. Come molte delle invenzioni che hanno fatto più danni all’umanità, anche questi tools per le Darknet sono nati con scopi nobili…

Ad esempio, Tor (The Onion Router) fu realizzato per permettere la navigazione nei paesi dove internet era soggetto alla censura. Un programma che ti garantisce l’anonimato, facnedoti rimbalzare attraverso un continuo rerouting che ti rende praticamente introvabile.

Dark Web, lasciate ogni speranza o voi che entrate…

Lo sapevi che il web tradizionale sul quale navighiamo ogni giorno rappresenta solo una minima parte del WWW esistente?

Mi spiego meglio.

Il web alla luce del sole, secondo alcune stime, rappresenta meno del 5% del traffico in rete reale. Ciò significa che c’è un’attività “sommersa” enorme. Quanto del Deep Web sia Dark Web è praticamente impossibile da stabilire, quello che è certo è che si entra in una giungla di affari opachi e illegalità.

Cosa ci puoi trovare nel Dark Web? Quello che troveresti se frequentassi un ambiente criminale:

  • Droga
  • Armi
  • Foto e video illegali
  • Documenti falsi
  • Organi umani
  • Organizzazioni criminali e terroristiche
  • Truffatori

In pratica, il peggio del peggio. Un postaccio, vero? Ma come mai si fa così fatica a rintracciare queste attività criminali?

  • Beh, per prima cosa, come ti ho già detto, si tratta di siti illegali che sfruttano sistemi di sicurezza elaborati da hacker eccezionali (ma senza scrupoli). Non si appoggiano sui classici server ma vengono triangolati e rimbalzati su server fantasma in ogni parte del mondo.
  • Il secondo motivo è che sfruttano un sistema di pagamento non tradizionale, ovvero i bitcoin

Cosa sono i bitcoin

Di per sé, non c’è nulla di illegale nei bitcoin. Bitcoin altro non è che una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto (è uno pseudonimo, il nome reale nessuno lo conosce) c he ha realizzato la prima criptovaluta.

A differenza delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale ma solo di un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione di proprietà dei bitcoin.

Una sorta di portafoglio digitale che permette il possesso e il trasferimento anonimo della valuta.

Non varcare MAI quella soglia

Vendi prodotti o servizi o comunque hai un’attività online? Nel Deep Web non c’è niente che fa per te.

Nulla che farà aumentare il tuo fatturato, niente che ti permetterà di ottenere (legalmente) risultati di successo. Ti dirò di più: ricordi quale era l’ultimo punto del mio elenco sulle cose che si possono trovare nel Dark Web?

Truffatori.

Nel web sommerso ci sono soprattutto truffatori. Gente senza scrupoli pronta a rubarti soldi, identità e informazioni. In cambio ti offriranno meraviglie e successo. Magari ti attireranno con il miraggio di guadagni immensi e immediati.

Ma se uno si presentasse alla tua porta all’improvviso, dicendoti che ti farà guadagnare milioni di euro, gli crederesti o gli sbatteresti la porta in faccia?

 


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